14.02.2005
E' morto a Roma Aldo Carotenuto
Una lunga ricerca sul legame fra psicanalisi e letteratura
ROMA - Si è spento la scorsa notte al Policlinico
Agostino Gemelli di Roma il professor Aldo Carotenuto, psicanalista junghiano di fama internazionale e docente di Psicologia della personalità all'Università di
Roma. Lavorava come analista a Roma. Era nato a Napoli nel 1933, aveva studiato
a Roma e a Torino, aveva vissuto a lungo negli Stati Uniti, dove aveva frequentato
la scuola di Psicologia Sperimentale presso la New School for Social Research
di New York.
Membro della American Psychological Association e presidente della Associazione
di Psicologia e Letteratura, Carotenuto era direttore del Giornale storico
di psicologia dinamica e redattore della Rivista di psicologia analitica.
Faceva inoltre parte del comitato scientifico della rivista Prometeo e
dirigeva con alcuni allievi i Quaderni della cattedra di Psicologia
della personalità.
La sua vastissima produzione scientifica include articoli e libri, alcuni dei
quali di importanza fondamentale per la psicologia della personalità,
la terapia psicologica e la storia della psicologia. Ha inoltre diretto e curato
la pubblicazione del Trattato di psicologia analitica edito in due volumi
dalla casa editrice Utet nel 1992. Fra le pubblicazioni più recenti, Il
tempo delle emozioni (Bompiani), L'ombra del dubbio (Bompiani), Freud
il perturbante (Bompiani).
La sua produzione, vastissima, testimonia di una ricerca che si concentra attorno
alle tematiche della clinica psicoanalitica e dei rapporti tra psicoanalisi e
letteratura. Particolare attenzione ha dedicato, per ciò che concerne
la prassi psicoanalitica, al problema dell'amore di transfert. Come evidenziano
molti testi compresi fra il 1980 e il 1988, Carotenuto aveva affrontato la questione
dei rapporti tra analista e paziente, sottolineando l'inautenticità del
concetto di "neutralità".
La materia stessa che è fonte e oggetto di lavoro psicoanalitico, cioè la
storia intima del paziente - affermava - rende l'analisi per eccellenza il
luogo di Eros e Thanatos. Solo la consapevolezza della forza degli affetti
che circolano all'interno della coppia analitica, rende l'analista capace
di fronteggiare le sofferte richieste del paziente, laddove invece la negazione
del coinvolgimento rende l'analista cieco e vulnerabile.
La ricerca che investe i rapporti tra psicoanalisi e letteratura è testimoniata
da una ricca produzione, un itinerario di ritratti e di voci di artisti osservati
alla luce della loro vita interiore. Carotenuto ha analizzato, tra l'altro,
l'opera di Pasolini, di Kafka, di Dostoevskij, di Bousquet, di Shakespeare,
di poeti e pittori, sorretto dalla tesi secondo la quale la sofferenza psicologica
non basta a spiegare l'opera d'arte, ma genera un destino che della ricerca
artistica fa la sua ragion d'essere.
L'interesse per i grandi protagonisti della storia letteraria suffraga la
tesi portante dell'intera produzione e ricerca di Carotenuto: il primato e
l'importanza assoluta della creatività per l'essere umano. L'arte, così come
la psicoanalisi, è un percorso di liberazione delle energie creative individuali,
imprigionate e bloccate da un'educazione rigida e errata o da gravi blocchi nevrotici.
Tuttavia i complessi non testimoniano solo del blocco delle energie creative,
ma anche delle strade che la psiche persegue per liberarsi, per trasformare il
dolore in strumento di riscatto e di creatività.